Secret – Bontempi

Sono Luca Roccadadria, designer di Pesaro.

Mi definisco un “designer della strada“, riconoscendo a questo termine il significato ed il senso di un percorso di competenze e abilità acquisite direttamente attraverso il valore delle esperienze.
Dopo la formazione di studio in disegno industriale, a 19 anni ho iniziato subito ad avviarmi lungo la strada di questa professione collaborando come designer con Acanto Comunicazione e decidendo, dopo tre anni, di indirizzarmi verso uno Studio orientato più specificamente al prodotto, insieme a Leonardi & Marinelli Architetti.
È stato impegnativo, avendo iniziato molto giovane, rapportarmi con un ambito così importante e vario, ma ho cercato di trasformare le tante delusioni incontrate prima di vedere realizzato un mio prodotto, in trampolini verso nuove opportunità e sfide, mantenendo sempre la voglia di mettermi alla prova e di andare avanti. Costantemente animato da questa forte motivazione e da grande passione, sono così riuscito ad inserirmi nel settore, facendomi conoscere per i miei contributi di idee e creazioni.
Grazie al bagaglio “di strada” fin lì acquisito e sulla base dei riscontri positivi ottenuti nel frattempo dai miei progetti, a 24 anni ho voluto cimentarmi in un percorso autonomo, intraprendendo la libera attività. Da allora a tutt’oggi che di anni ne ho 28, collaboro con rinomati Studi e Aziende di tutta Italia, tra cui figurano prestigiosi marchi.
In uno specifico ramo, quello del vetro, molto presente nel pesarese che è il mio territorio d’origine e in cui risiedo, ho potuto in particolare sperimentare il senso creativo e le varie ispirazioni, realizzando specchi dalla forte riconoscibilità a livello internazionale.

Designer di Pesaro

Da quali elementi sono contrassegnate queste realizzazioni già presenti su diverse riviste?
Tutto nasce da un’attitudine personale ad osservare la natura  in ogni sua linea e forma, intuendone le infinite possibilità di rielaborazione per dare vita a nuove creazioni.
I miei prodotti si distinguono quindi per uno spiccato senso artistico che mi perviene dal mondo circostante, da sensazioni del momento o da evocazioni di altri tempi, come i ricordi dell’infanzia , quelli, ad esempio, di eteree bolle di sapone che ho catturato nello specchio “Le Sfere”.
Mi piace arricchire i miei progetti di dettagli che verranno scoperti dall’utente finale, non immediatamente, ma con la familiarità d’uso. Sì, l’uso, perché un’altra caratteristica di ciò che realizzo è rappresentata dalla sobria, ma ricercata eleganza che dialoga con la funzionalità. Questo binomio è il filo conduttore di ogni mia interpretazione in cui i materiali si abbinano in modo inusuale per creare oggetti costantemente attuali e, al contempo, proiettati verso il futuro del design.
Tutto ciò nell’ottica di andare incontro alle esigenze e proposte del Cliente, perché è da questa intesa e dalla comprensione di necessità, idee e stati d’animo che nascono i risultati migliori.